Coach e Counselor sempre più presenti nelle aziende a sostegno dei manager

Tutto sommato era facile prevedere che le figure consulenziali del Coach e del Counselor si sarebbero presto o tardi imposte anche nelle aziende italiane, così come già accaduto in tutta Europa e negli USA. E oggi, anche da noi, la tendenza si è trasformata in un dato di fatto ormai consolidato: sempre più spesso, infatti, le aziende affiancano i loro manager con questi “aiutanti invisibili” che li sostengono soprattutto nelle fasi di cambiamento legate all’evoluzione del mercato e alle dinamiche sempre più complesse e sfidanti della competizione internazionale.

Trenitalia, Unicredit, Poste Italiane, Telecom, Vodafone, Cisco, Gruppo Rinascente, Hp e la Fondazione Rui, collegio universitario riconosciuto dal Miur, sono alcuni dei “pezzi da novanta” che pare utilizzino a supporto del management questi professionisti.

Il Coachingè rivolto alle performance e al risultato, attraverso la definizione di tattiche e strategie per gestire e migliorare l’approccio alle sfide vecchie e nuove; l’attività di Counseling, invece, punta ad aiutare il manager a trovare dentro di sé le risorse e la consapevolezza indispensabili per essere vincente.

Si calcola che negli ultimi cinque anni ci siano stati un incremento importante delle richieste di counselor aziendale e un vero e proprio boom della domanda di coach. Secondo Manageritalia, infatti, proprio le attività di counselng e di coaching sono in testa tra le azioni intraprese dalle aziende per sostenere la crescita personale e professionale dei propri dirigenti.

La centralità di queste attività è destinata a farsi sempre più strategica in un numero crescente di aziende: per migliorare il processo decisionale, sviluppare le capacità di analisi e di scelta, facilitare i passaggi generazionali, migliorare e gestire le deleghe e il lavoro in team, rendere più accettabile il clima aziendale e le relazioni tra le persone…

Nei rispettivi ambiti di influenza, Counselor e Coach, insomma, sono destinati ad integrarsi sempre di più e sempre meglio per rispondere a richieste sofisticate e complesse.

fonte: http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2015/10/26/news/gli_aiutanti_invisibili_dei_manager-125967320/